Concorso di idee per la nuova identità visita dell’I.P.A.B. Fenzi di Conegliano

CASA FENZI RINNOVA LA PROPRIA IDENTITÀ VISIVA COINVOLGENDO LE NUOVE GENERAZIONI

 

Lunedì 26 ottobre la premiazione degli elaborati degli studenti di Conegliano. Un progetto di comunità che unisce giovani e anziani nel segno della storia e del futuro.

Lunedì 26 ottobre, alle ore 10.00, si terrà la premiazione degli elaborati realizzati dagli studenti delle scuole di Conegliano nell’ambito del concorso promosso dall’IPAB Francesco Fenzi, con il patrocinio del Comune di Conegliano, per dare una nuova identità visiva alla storica Casa Fenzi.

Il Consiglio di Amministrazione della struttura ha scelto di affrontare il rinnovamento della propria immagine coinvolgendo direttamente le nuove generazioni, offrendo ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con un progetto concreto di comunicazione e, al tempo stesso, di avvicinarsi alla storia e al valore di una realtà profondamente radicata nel territorio.

Al concorso hanno aderito centinaia di studenti, provenienti sia dalle scuole secondarie di primo grado sia dagli istituti tecnici e professionali. Una partecipazione significativa, che ha dato vita a numerose proposte creative, frutto di riflessioni e idee pensate per raccontare l’identità della Casa Fenzi e i servizi che offre alla comunità.

Una giuria che rappresenta tutta la comunità

Particolarmente significativa è stata la composizione della giuria, che ha affiancato ai membri del Consiglio di Amministrazione dell’IPAB Fenzi l’assessore Gianbruno Panizzutti, professionisti del settore grafico e rappresentanti di Savno.

Un confronto tra competenze ed esperienze diverse, arricchito dalla partecipazione di una speciale giurata: un’ospite della struttura che nel mese di luglio ha festeggiato il traguardo dei cento anni. Anche per l’assegnazione dei premi delle altre categorie sono stati coinvolti ospiti e personale della Casa, invitati a scegliere gli elaborati nei quali si sono maggiormente riconosciuti.

Una scelta che ha trasformato il concorso in un’occasione di partecipazione autentica, dando voce non soltanto agli esperti, ma anche a chi vive quotidianamente la struttura.

Un ponte tra passato e futuro

Il presidente Karim Zambon e il direttore Paolo Piazza hanno voluto dare vita, attraverso questa iniziativa, a un vero e proprio progetto di comunità, capace di mettere in relazione generazioni diverse: dai più giovani agli anziani, dagli studenti ai professionisti, fino a chi opera ogni giorno all’interno della struttura.

L’obiettivo è costruire un ponte tra passato e futuro, nel quale la storia della Casa Fenzi possa incontrare lo sguardo delle nuove generazioni e trasformarsi in una nuova narrazione condivisa.

Gli elaborati presentati non sono stati pensati come semplici esercizi grafici. Dietro ogni proposta c’è un’idea, un messaggio e una riflessione sull’identità da comunicare. Questo percorso è raccontato anche attraverso i pannelli esposti nel salone, che accompagnano i visitatori alla scoperta dei lavori e del processo creativo.

Accanto agli elaborati trova spazio una linea del tempo dedicata alla storia della Casa Fenzi, insieme alle indicazioni sui messaggi che la nuova identità visiva dovrà trasmettere e ai criteri adottati per valutare le proposte, con particolare attenzione alla loro riproducibilità e alla possibilità di utilizzarle concretamente nei diversi contesti di comunicazione.

Un logo per raccontare un’identità

Scegliere un logo significa compiere una scelta importante: i segni grafici che incontriamo ogni giorno ci permettono di riconoscere aziende, istituzioni ed enti, diventando nel tempo parte della loro identità e della loro storia.

Proprio per questo, il concorso ha previsto diverse categorie di premiazione, con l’intento di valorizzare le differenti capacità e sensibilità dei partecipanti, senza escludere nessuno e riconoscendo il valore del contributo di ciascuno.

L’iniziativa lascia così un risultato che va oltre la realizzazione di un nuovo logo: un’esperienza di collaborazione e dialogo intergenerazionale, nella quale la storia di una casa che da tempo si prende cura delle persone incontra la creatività dei giovani, dando forma a una nuova immagine condivisa.

Un eco-allestimento creativo: nulla si spreca, nemmeno una mostra

Anche l’allestimento della mostra è stato pensato secondo una logica di sostenibilità e riuso creativo. Gli elaborati sono stati realizzati su tessuto, un materiale che, al termine dell’esposizione, potrà avere una nuova vita attraverso la creazione di accessori e cuscini nell’ambito delle attività di Ricrearti Lab.

Si apre così una nuova occasione di collaborazione che potrà mettere in relazione gli anziani della Casa Fenzi e i giovani delle scuole, attraverso un’esperienza concreta di creatività condivisa e valorizzazione dei materiali.

Un progetto nel progetto, che recupera uno spirito antico e sempre attuale: come un tempo, non si spreca nulla. Nemmeno un allestimento, che può trasformarsi in una nuova opportunità creativa e in un’occasione per costruire relazioni tra generazioni.

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